Con la Risp. AE 20 febbraio 2025 n. 42 l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulla tassa di concessione governativa (TCG) e sull’imposta di bollo relativamente alla conservazione digitale dei libri aziendali
La tenuta dei libri sociali in versione digitale non esonera le imprese dal rispetto di obblighi relativi alla loro numerazione, bollatura e all’assolvimento dell’imposta di bollo e della Tassa di concessione governativa (Tgc), calcolate facendo riferimento al conteggio delle righe/pagine presenti sul supporto informatico, così come avviene per le pagine fisiche dei libri tenuti con modalità tradizionale.
In sostanza, l’imposta di bollo di 16 euro si applica ai libri sociali ogni 100 pagine o frazione di esse dei libri cartacei o se sono tenuti in formato digitale, ogni 2.500 righe tenendo conto le registrazioni effettuate.
La Tassa di concessione governativa (TGC) è invece dovuta per la numerazione e bollatura dei libri obbligatori in misura pari a 67 euro ogni 500 pagine di carta (o frazione di esse), o, se tenuti in formato digitale, in base al numero di righe registrate, equivalenti a 25 righe per ogni pagina del libro (quindi 67 euro ogni 12.500 righe).
Pescara 03/03/2025
Dott. Fabrizio Bevilacqua
Fonte: Giuffrè Francis Lefebvre