Casse di previdenza costrette a sospendere gli accrediti perché sono cambiati i criteri di assegnazioni. Il decreto legge 23 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 8 aprile ha introdotto il requisito dell’iscrizione in via esclusiva, questo esclude dal bonus tutti coloro che hanno aperta una posizione Inps. Le domande già presentate dovranno essere aggiornate
I 600 euro per i professionisti si sono, per ora, arenati perché i criteri per assegnare l’aiuto sono cambiati. Sul filo di lana sono stati quindi sospesi una serie di versamenti che erano già pronti per partire. Ad essere esclusi sono coloro che svolgo anche un’attività come dipendenti
Il decreto 23 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 aprile (Decreto liquidità), all’articolo 34, richiede che i beneficiari siano «iscritti in via esclusiva» alla Cassa. Un chiarimento che mancava nel decreto ministeriale del 28 marzo (pubblicato il 1° aprile sul sito del ministero del Lavoro), che ha posto le regole per erogare anche ai professionisti iscritti agli Ordini il bonus.
In una settimana le Casse hanno ricevuto più di 420mila domande, ora dovranno chiedere agli iscritti di integrarle così da depennare chi ha anche una posizione Inps, a prescindere da quanto guadagna. Un lavoro che richiederà almeno una settimana di tempo. Tutto fermo, quindi, in attesa che le informazioni aggiuntive non saranno raccolte.
Pescara 10.04.2020
Dott. Fabrizio Bevilacqua
Fonte: il sole 24 ore