CORONAVIRUS – RICHIESTA BONUS 600 €. AVENTI DIRITTO E MODALITA’

Dall’1 aprile sul sito dell’Inps si potrà inoltrare la domanda per l’indennizzo da 600 euro che il decreto Cura Italia riserva per il mese in corso a Partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Dalla stessa data i professionisti iscritti in albi con cassa di previdenza autonoma, potranno anche essi inoltrare la domanda alle proprie casse, seppur con delle limitazioni. Per quanto riguarda i collaboratori sportivi, invece, ad oggi non è stata ancora fissata la data di presentazione della domanda a Sport e Salute s.p.a., che tuttavia non dovrebbe slittare oltre il 2 aprile.

di seguito un riepilogo delle modalità di presentazione della domanda, suddiviso per categorie di aventi diritto

1)  ARTIGIANI, COMMERCIANTI, AGENTI, PROFESSIONISTI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA, AGRICOLTORI E LAVORATORI DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO

Sulla base di quanto previsto dal decreto “Cura Italia” a partire da mercoledì 1 aprile, , possono chiedere il bonus di 600 euro all’INPS i seguenti lavoratori:

  • Artigiani · Commercianti · Coltivatori diretti, coloni e mezzadri

che non sono iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione dell’ INPS.

Ne possono beneficiare anche

  • I soci che prestano lavoro in società di persone o di capitali 

se singolarmente iscritti alle gestioni dell’INPS perchè l’indennità è personale e non attribuibile alla società in quanto tale.

  • Gli agenti di commercio 

anche se, oltre all’iscrizione all’INPS, hanno l’obbligo di essere iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria come l’Enasarco.

  • Liberi professionisti

con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 iscritti alla gestione separata INPS e non iscritti alle casse profesionali;

  • collaboratori coordinati e continuativi

con rapporto attivo al 23 febbraio 2020 anch’essi iscritti alla gestione separata INPS.

il bonus spetta anche agli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali; ai dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro dal 1° gennaio 2019 al 17 marzo 2020 e non siano titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020; operai agricoli a tempo determinato e altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente; lavoratori iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo che: a) abbiano almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo b) con un reddito non superiore a 50.000 euro nel 2029 c) non siano titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020.

Come chiedere i bonus all’INPS

In considerazione delle procedure illustrate nelle istruzioni Inps, le domande non potranno essere trasmesse per mezzo di intermediario (commercialista o consulente del lavoro).

il cittadino dovrà agire direttamente con il proprio pin.

Le categorie elencate potranno ottenere il bonus 600 euro esclusivamente in modalità telematica, ma con un PIN semplificato qualora non si sia già in possesso delle credenziali INPS.

SI DOVRANNO SEGUIRE I SEGUENTI STEP.

  •  Per chi possiede le credenziali INPS

La richiesta può essere fatta con:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

 

  • Per chi non possiede le credenziali INPS

Chi non è già in possesso delle credenziali INPS, può attivare un PIN semplificato, ossia un PIN composto dalle prime otto cifre e inviato sul cellulare o via e-mail.

In particolare, occorre:

oppure tramite telefono al Contact Center (803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare)

  • autenticarsi con le prime otto cifre del PIN ricevute (via SMS o e-mail) per la compilazione e l’invio della domanda on-line
  • se non si riceve la prima parte del PIN entro 12 ore dalla richiesta, chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

di seguito i link per la visione di due video-tutorial 

-per la compilazione della domanda

-per la richiesta del PIN in modalità semplificata:

https://www.youtube.com/watch?v=kFFrdfHrE3c

https://www.youtube.com/watch?v=d7RgwSgDg1U

di seguito un tutorial in pdf di cui è possibile la stampa

ISTRUZIONI_PROCEDURA_INPS.pdf (1)

AGGIORNAMENTO DELL’ULTIMA ORA

PER COLORO CHE NON HANNO ANCORA RICEVUTO LE RESTANTI 4 LETTERE DEL PIN LA DOMANDA POTRA’ ESSERE INOLTRATA ANCHE CON LE SOLO PRIME 4 LETTERE

 

2) PROFESSIONISTI ISCRITTI AD ORDINI PROFESSIONALI CON CASSA DI PREVIDENZA PROPRIA

L’indennità è relativa (per ora) solo al mese di marzo e si potrà chiedere alla propria Cassa di appartenenza da mercoledì 1° aprile al 30 dello stesso mese.

Il decreto interministeriale fissa due livelli di reddito per l’accesso all’indennità di 600 euro per marzo: fino a 35mila euro; e tra 35 e 50mila euro.

In entrambi i casi, l’indennità è corrisposta a condizione che il soggetto richiedente abbia adempiuto agli obblighi contributivi previsti per l’anno 2019. ATTENZIONE! il vincolo relativo alla regolarità contributiva è stato eliminato con comunicato del ministero del 1/04/2020.

 Redditi fino a € 35.000

il decreto consente l’accesso ai professionisti che abbiamo percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza coronavirus. Ai fini del calcolo degli € 35.000, al reddito complessivo (rigo RN1 dich. redditi) vanno aggiunti eventuali redditi di  locazione soggetti a cedolare secca o al regime degli affitti brevi.

 Redditi da 35mila a 50mila euro

Anche in questo caso il reddito va considerato al lordo degli eventuali redditi di locazione soggetti a cedolare secca o al regime degli affitti brevi.

L’ndennità spetta a:

  • Professionisti che abbiano cessato l’attività.La chiusura della partita Iva deve essere avvenuta nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020;
  • Professionisti che abbiano subito una riduzione o sospensione dell’attività lavorativa. Va dimostrata una riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020, rispetto al reddito del primo trimestre 2019, misurata col principio di cassa.

 A chi presentare l’istanza

L’istanza deve essere presentata secondo lo schema predisposto dai singoli enti previdenziali e deve essere corredata dalla dichiarazione del professionista interessato, sotto  la propria responsabilità (in base al Dpr 445/2000):

  • di essere lavoratore autonomo/libero professionista, non titolare di pensione e di non essere già percettore delle indennità previste dal decreto «Cura Italia» né del reddito di cittadinanza;
  • di non aver presentato per il medesimo fine istanza ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • di aver percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito non superiore agli importi fissati per l’accesso;
  • di aver chiuso la partita Iva, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020 o di aver subito una riduzione di almeno il 33% del reddito relativo al primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre 2019, per i titolari di redditi inferiori a 35mila euro di rientrare tra le attività limitate per l’emergenza coronavirus.

Inoltre alla domanda deve essere allegata fotocopia del documento d’identità in corso di validità e del codice fiscale nonché le coordinate bancarie o postali per l’accreditamento dell’importo relativo al beneficio.

Se non si rispettano tutte queste condizioni o si presenta la domanda oltre il 30 aprile l’istanza sarà considerata inammissibile.

Modalità di erogazione

Gli enti di previdenza privati erogheranno l’indennità in base all’ordine cronologico delle domande presentate e accolte sulla base del procedimento di verifica della sussistenza dei requisiti per l’ammissione al beneficio.

 

3) COLLABORATORI SPORTIVI

Entro il 2 aprile dovrebbe essere attivato il pannello sul sito web Sport e Salute

 Come prepararsi a fare domanda

Nei prossimi giorni dovrebbero poter partire le prime domande per richiedere il bonus 600 euro una tantum destinato ai collaboratori sportivi operanti per società sportive e associazioni sportive dilettantistiche secondo quanto previsto dall’art. 96, comma 1-4 del decreto “cura Italia”.

Potranno beneficiare del bonus i lavoratori in rapporti di collaborazione presso associazioni sportive secondo l’art. 67, comma 1, lettera m) del DPR 917/1986.

 La domanda dovrà essere presentata presso Sport e Salute SpA https://www.sportesalute.eu secondo le modalità di presentazione che verranno specificate entro il 2 aprile. In caso di eventuali ritardi, è stata attivata una casella di posta elettronica presso la quale richiedere informazioni: curaitalia@sportesalute.eu.

 Documenti da allegare alla domanda

Alla domanda online dovranno essere allegati:

  • Autocertificazione (in base al Dpr 445/2000) attestante la sussistenza dei requisiti;
  • Copia documento d’identità del richiedente;
  • Copia delle lettere di incarico o dei contratti in essere per la stagione sportiva 2020;
  • Copia delle quietanze di incasso di tali compensi con data antecedente il 23/02/2020;
  • Copia del tesseramento;
  • Copia del certificato di iscrizione al Registro CONI del sodalizio sportivo, in favore del quale operano, con indicazione del numero di affiliazione del sodalizio stesso c/o la FSN/EPS/DSA di riferimento (per la verifica: http://www.coni.it/it/registro-societa-sportive.html)
  • Attestazione da parte del legale rappresentante dell’ASD/SSD della sussistenza del rapporto di collaborazione sportiva alla data del 23/02/2020.

Potranno usufruire del bonus i dipendenti “sportivi puri” e con contratti di “collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale” che non percepiscano altri redditi da lavoro e che collaborano per società sportive iscritte al CONI, requisiti che possono essere dimostrati da chi fa domanda mediante autocertificazione.

L’indennità di 600 euro non dovrebbe far cumulo con i compensi sportivi percepiti nel 2020 per il raggiungimento della soglia di 10mila euro e dovrebbe poter essere richiesta anche dai collaboratori che nel mese di marzo riceveranno lo stipendio pur in assenza di attività lavorativa.

Anche i collaboratori sportivi con partita IVA potranno richiedere il bonus ma con una procedura diversa e gestita dall’INPS, sia nel caso in cui l’istruttore risulti iscritto alla gestione separata dell’INPS, sia che risulti iscritto al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (ex Enpals). In questo secondo caso però l’indennità dei 600 euro spetta solo se il lavoratore abbia versato almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 ed abbia un reddito per tale attività non superiore a 50mila euro.

Le domande degli sportivi operanti con partita iva, potranno essere presentare a partire dal 1 aprile secondo le modalità esaminate sopra (punto 1) nella casistica relativa ai soggetti INPS

Pescara 30.03.2020

Dott. Fabrizio Bevilacqua

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