Il documento con il quale sono certificati i servizi erogati agli associati di una asd, società sportiva dilettantistica senza fine di lucro, riconosciuta dal CONI, può essere esente da imposta di bollo (Risp. AE 30 agosto 2019 n. 361).
L’interpellante era una società sportiva dilettantistica senza fine di lucro, riconosciuta dal CONI che, al momento dell’incasso dei corrispettivi per servizi specifici erogati agli associati, emetteva ricevuta non soggetta ad IVA, assolvendo l’imposta di bollo. A decorrere dal 1° gennaio 2019, con la modifica della normativa, l’esenzione dall’imposta di bollo, già prevista per “Atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie (…) estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti…” da ONLUS, federazioni sportive, enti di promozione sportiva e dalle associazioni sportive, è stata estesa anche alle “società sportive dilettantistiche senza fine di lucro” riconosciute dal CONI. L’istante chiede se le ricevute, emesse a fronte dell’incasso dei corrispettivi per i servizi specifici erogati agli associati/tesserati, possano considerarsi esenti dall’imposta di bollo.
L’Agenzia ha risposto affermando che l’esenzione prevista dalla norma tributaria relativa all’imposta di bollo può trovare applicazione con riferimento alle ricevute rilasciate dall’istante; ciò in quanto le medesime ricevute rappresentano un documento con il quale si certificano i servizi specifici erogati agli associati a fronte dell’importo versato dai beneficiari di tali prestazioni. Inoltre, gli estratti conto corrente possono fruire dell’esenzione. L’espressione “estratti” si ritiene possa infatti includere anche i documenti contenenti informazioni in ordine alla gestione finanziaria del conto corrente.
Dott. Fabrizio Bevilacqua