SCATTA L’EVASOMETRO SUI CONTI CORRENTI

Debutta in questi giorni il cosiddetto evasometro sulle persone fisiche, sotto forma di controlli incrociati tra movimenti bancari e dichiarazione dei redditi dei contribuenti. Sono 5 i valori presi in considerazione: giacenza media, entrate e uscite mensili, saldo iniziale e saldo finale.

Il sistema tecnicamente è denominato GEODAS (Georeferenziazione dati statistici), un algoritmo già utilizzato per il controllo in ambito societario, che elabora le informazioni contenute nel database Sogei, necessarie alla corretta ricostruzione delle posizioni finanziarie.

I dati presi in considerazione si riferiscono ai seguenti prodotti:

conti correnti;

carte di credito;

conti deposito;

buoni fruttiferi e libretti postali;

obbligazioni, titoli di Stato, azioni;

rapporti fiduciari;

polizze assicurative, fondi pensione e fondi di gestione collettiva del risparmio.

La dimostrazione della liceità delle operazioni sarà sensibilmente più complessa per le persone fisiche, a causa dell’assenza di scritture contabili che permettano di mantenere traccia dei movimenti effettuati, a distanza di anni.

Nel caso di spese eccessive rispetto a quanto dichiarato, scattano ulteriori verifiche della Guardia di Finanza. Spetterà poi al contribuente giustificare le presunte anomalie, fornire la documentazione necessaria ossia “dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento” oppure “avviare, in caso di accertamento, il procedimento per adesione”.

Dott. Fabrizio Bevilacqua

FONTE: Ratio – Centro Studi Castelli

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