l’invio telematico dei corrispettivi è stato introdotto dall’articolo 2, comma 1, del Dlgs n. 127/2015, a decorrere dal:
- 1° luglio 2019 in caso di volume d’affari superiore a 400mila euro;
- 1° gennaio 2020, con volume d’affari inferiore.
Per agevolare il passaggio alla nuova procedura la norma prevede, a favore degli esercenti interessati, un contributo, sotto forma di credito d’imposta. Il bonus è usufruibile per i costi sostenuti negli anni 2019 e 2020 ed è pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento, per ogni strumento.
Con provvedimento 28 febbraio 2019 sono definite le modalità di fruizione del bonus spettante agli esercenti attività di commercio al minuto o assimilate per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti necessari alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica all’Amministrazione Finanziaria dei dati riguardanti i corrispettivi giornalieri incassati.
In particolare si prevede che:
- il bonus può essere speso soltanto in compensazione per messo del modello F24;
- i titolari di partita Iva sono tenuti a presentare il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate;
- il credito è utilizzabile dalla prima liquidazione periodica Iva successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento dello strumento. Condizione necessaria alla fruizione è che il pagamento avvenga con mezzi tracciabili;
Per monitorare il limite di spesa stabilito per lo scopo, l’Agenzia delle entrate comunicherà mensilmente, al Mef – dipartimento della Ragioneria dello Stato, l’ammontare dei crediti d’imposta utilizzati in compensazione tramite modello F24, segnalando l’eventuale avvicinamento all’esaurimento dei fondi stanziati.
Codice tributo
Il bonus è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione, tramite modello F24, la risoluzione 33/E del 1° marzo 2019, ha istituito il codice tributo “6899”.
Nel mod. F24 il campo “anno di riferimento” sarà valorizzato, nel formato “aaaa”, con l’anno in cui la spesa è sostenuta.
Pescara 04/03/2018
dott. Fabrizio Bevilacqua